Bassotto

Aspetto generale
Basso, dagli arti corti, allungato, ma di figura compatta, molto muscoloso, con portamento fiero della testa ed espressione vigile del muso; il suo aspetto generale è tipico del sesso di appartenenza.
Nonostante gli arti corti rapportati alla lunghezza del corpo, il bassotto non appare sgraziato, appesantito o limitato nel movimento.
 
Bassotto
 
 
Cenni storici
Il Bassotto, denominato anche Deckel o Teckel, è conosciuto fin dal Medioevo. Dai segugi (bracken) vennero progressivamente selezionati cani particolarmente adatti alla caccia in tana. Da questi cani, ad arti corti, si fissò il bassotto, riconosciuto come una delle razze da caccia più polivalenti. Esso ottiene anche eccellenti risultati in superficie, braccando la selvaggina, scovandola, e come cane per pista di sangue.

Comportamento/Carattere
Di natura affabile, né pauroso né aggressivo, con temperamento equilibrato, il bassotto è un cane da caccia appassionato, perseverante, svelto e dotato di fine olfatto.

Taglia
  • Bassotto Standard: circonferenza toracica superiore ai 35cm, al massimo 9kg di peso.
  • Bassotto Nano: circonferenza toracica superiore ai 30 e sino ai 35cm.
  • Bassotto Kaninchen: circonferenza toracica fino ai 30cm.
Tutte le misurazioni vanno effettuate su esemplari di almeno 15 mesi di età.

BASSOTTO A PELO CORTO

Mantello: corto, fitto, brillante, liscio ed aderente al corpo, fermo e duro. Non presenta zone prive di pelo.

Coda: sottile, coperta tutta di pelo, ma non in modo troppo abbondante. Non rappresenta un difetto una lunghezza maggiore del pelo nella parte inferiore della coda.

Colore
  • Soggetti unicolore: fulvo, fulvo-giallo, giallo, in tutti i casi con o senza peli neri frammisti. E’ preferibile un colore pulito ed il colore fulvo deve considerarsi più pregiato del fulvo-giallo e del giallo. Anche i cani con molto pelo nero frammisto appartengono a questa varietà e non a quella dei cani d’altri colori. Il bianco non è desiderabile, ma isolate piccole macchie sono ammesse. Naso e unghie nere; è ammesso anche il marrone-rossiccio, ma non è desiderabile.
  • Soggetti bicolori: nero cupo o marrone, in entrambi i casi con segni di colore ruggine o gialli (focature) sopra gli occhi, ai lati della mascella e del labbro inferiore, sul margine interno delle orecchie, sul petto, nella parte interna e posteriore degli arti, delle zampe, attorno all’ano e da qui fino a da circa un terzo alla metà della zona inferiore della coda. Il naso e unghie neri nei bassotti neri, marrone in quelli marrone.

BASSOTTO A PELO DURO

Mantello: ad eccezione del muso, delle sopracciglia e delle orecchie, tutto il corpo è ricoperto di pelo di copertura duro, uniformemente fitto e ben aderente e dotato di sottopelo. Il muso mostra una barba pronunciata. Le sopracciglia sono cespugliose. Sulle orecchie il pelo è più corto e quasi liscio rispetto al resto del corpo. La coda è dotata in modo uniforme di pelo ben aderente.

Colore: prevalentemente color cinghiale chiaro fino a scuro e anche color foglia secca, inoltre è ugualmente valido quanto precedentemente detto per i colori del pelo corto.
 
 

Bichon a poil frise

Aspetto generale
Piccolo cane allegro e giocherellone, con un passo vivace, muso di media lunghezza, lungo pelo a cavatappi molto allentato, molto simile al mantello della capra della Mongolia. Il portamento della testa è fiero e alto, gli occhi scuri, vivaci ed espressivi.
 
Bichon a poil frise
 
 
Cenni storici
Nel nostro allevamento, c’è anche il Bichon à Poil Frisé: si tratta di un cane di origine europea, ma il paese dal quale proviene è ancora oggi tema di dibattiti. Discendente del Barbone, da cui deriva il termine "Barbichon" poi abbreviato in "Bichon", pare faccia parte della famiglia del Bolognese e del Maltese. Del Bichon fanno parte quattro categorie: il Bichon Maltese, il Bichon Bolognese, il Bichon Havanese e il Coton de Tulear. Si ipotizza che questa razza sia di origine francese, anche se molti reputano che il paese di provenienza sia la Spagna. Gli esperti ritengono si tratti comunque di una razza mediterranea. L'origine è databile tra il 600 a.C. e il 300 a.C. Grande viaggiatore, era spesso utilizzato dai marinai come merce di baratto. Conobbe una grande notorietà in Spagna e probabilmente furono gli spagnoli a introdurlo nelle Isole Canarie.
Nel 1300 furono i marinai italiani nel corso dei loro viaggi a riscoprire questo cane dalla piccola taglia, e il Bichon Frisé fece ritorno nel continente, diffondendosi negli ambienti della nobiltà italiana. Fu uno dei cani da compagnia più apprezzati dalla corte francese e da quella spagnola. In particolare riportò un notevole successo in Francia nel periodo di Francesco I (1494-1547) ma la sua popolarità raggiunse l'apice nel regno di Enrico III di Francia (1551-1589). Apprezzatissimo dalla nobiltà spagnola, era l'animale da compagnia preferito della famiglia reale. Molti pittori spagnoli hanno dedicato le loro opere a questa razza canina, tra cui lo stesso Francisco Goya. Adorato dalle principali corti europee, il Bichon Frisé riuscì a diffondersi velocemente, divenendo durante il Rinascimento una delle razze più rinomate. Perse la sua popolarità all'inizio dell'Ottocento, diventando in breve tempo un cane da strada molto diffuso anche nel circo. Con la fine della prima guerra mondiale il Bichon Frisé poté ritornare nel mondo del lusso, e sarà la Francia nel 1933 a riconoscerlo come razza.

Proporzioni importanti
La testa deve essere in armonia con il corpo.

Comportamento/Carattere
Docile, affabile con i propri compagni, socievole, giocherellone, molto tenero, particolarmente adatto alla pet-terapy.

Mantello
Pelo: riccioli a cavatappi fini, serici, molto allentati, che sembrano il mantello della capra della Mongolia; né piatti né cordati e lunghi da 7 a 10 cm.
Colore: bianco puro.

Taglia
L’altezza al garrese non deve superare i 30 cm; la taglia piccola è motivo di successo.
 
 

Bichon Havanese

Aspetto generale
Il Bichon Havanais è un piccolo cane robusto, basso sugli arti, con lungo pelo abbondante, soffice e preferibilmente ondulato.
Il suo movimento è vivace ed elastico.
 
Bichon Havanese
 
 
Cenni storici
Questa razza proviene dalla regione mediterranea occidentale e si è sviluppata lungo le regioni costiere spagnole e italiane. Sembrerebbe che questi cani fossero stati importati inizialmente a Cuba da Capitani italiani di lungo corso. Erroneamente, il colore avana più frequente in questi cani (tabacco, rosso-bruno), ha dato origine alla leggenda secondo la quale la razza sarebbe originaria di L’Havana, capitale di Cuba. Gli avvenimenti politici però hanno portato alla totale sparizione delle linee di sangue degli Havanesi a Cuba; qualche discendente, che si è riuscito a contrabbandare fuori del paese, sopravvive negli U.S.A.

Comportamento/Carattere
Eccezionalmente brillante, è facile da addestrare come “svegliarino”. Affettuoso, di natura allegra, è amichevole, affascinante, giocherellone e perfino un poco clown. Ama i bambini e gioca instancabilmente con loro.

Mantello
Pelo: il sottopelo, lanoso, è poco sviluppato; è spesso del tutto assente. Il mantello di copertura è molto lungo (12-18 cm in un cane adulto), soffice, piatto o ondulato, e può formare ciocche ricciolute. Qualsiasi forma di toelettatura, l’uso della forbice per regolare la lunghezza del mantello e il trimming sono proibiti. Eccezioni: è permesso sistemare il pelo sui piedi, il pelo sulla fronte può essere accorciato leggermente in modo che non ricopra gli occhi e i peli del muso possono pure essere leggermente regolati, ma è preferibile lasciarli al naturale.
Colore: di raro completamente bianco puro, fulvo nelle diverse sfumature (ammesse carbonature leggere), nero, avana, color tabacco, bruno rossastro. Ammesse macchie nei colori menzionati. Le focature sono ammesse in tutte le sfumature.

Taglia
Altezza al garrese da 23 a 27 cm Tolleranza da 21 a 29 cm
 
 

Bolognese

Aspetto generale
Di piccolo formato, con tronco raccolto e compatto, ricoperto da pelo bianco puro, lungo sollevato.
 
Bolognese
 
 
Cenni storici
Le sue origini si confondono con quelle del Maltese perché i suoi avi sono gli stessi piccoli cani menzionati in latino da Aristotele (384-322 A.C.) sotto la denominazione di “canes melitensis”. Già conosciuti in epoca Romana, il Bolognese appare maggiormente tra i regali più apprezzati che venivano fatti durante l’intero periodo più potente del mondo. Cosimo de Medici (1389-1464) ne portò non meno di otto a Bruxelles come regalo a molti nobiluomini belga. Filippo II, re di Spagna dal 1556 al 1598, dopo averne ricevuti due come regalo dal Duca d’Este, ringrazia il donatore scrivendo “che questi due cagnolini sono il dono più regale che si possa fare ad un imperatore”. I Bolognesi sono rappresentati in quadri di Tiziano, Pierre Breuchel denominato il Vecchio e Goya.

Proporzioni importanti
Cane costruito nel quadrato, la lunghezza del tronco è pari all’altezza al garrese. La lunghezza della testa raggiunge 1/3 dell’altezza al garrese, La profondità toracica almeno metà dell’altezza al garrese.

Comportamento/Carattere
Molto serio, apparentemente poco vivace. Creativo, docile, attaccato ai suoi compagni sino all'abnegazione.

Mantello
Bianco

Taglia
L’altezza al garrese non deve superare i 30 cm; la taglia piccola è motivo di successo.
 
 

Cavalier King Charles Spaniel

Aspetto generale
È un cane dalla costruzione compatta. Di grande importanza è il fatto che il suo cranio sia a forma di mela e che porti la sua coda, che è moderatamente lunga, molto alta, sia ricurva che arrotondata a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare.
 
Cavalier King Charles Spaniel
 
 
Cenni storici
King Charles Spaniel è stato così chiamato perché uno spaniel di tipo Blenheim era il cane di compagnia di re Carlo I. Il re Carlo II promulgò addirittura un editto che impediva di proibire l'ingresso ai King Charles Spaniel in ogni luogo pubblico, Parlamento incluso. Gli spaniel possono essere visti in molti dipinti del XVI, XVII e XVIII secolo. Questi spaniel avevano il muso più lungo e appuntito ed un corpo più longilineo rispetto a quelli di oggi. Le caratteristiche dell'odierno Cavalier King Charles Spaniel, vennero fissate dall'allevatore Elridge a partire del 1920. Lo Standard di razza venne redatto nel 1928. La razza attualmente è sufficientemente diffusa, ben allevata anche in Italia.

Comportamento/Carattere
Sportivo, affettuoso, assolutamente senza paura. Allegro, amichevole, non aggressivo; non ha alcuna tendenza al nervosismo.

Mantello
Pelo: lungo, serico, senza riccioli. È permessa una leggera ondulazione. Moltissime frange. Non va assolutamente toelettato.

I colori riconosciuti sono:
  • Black and Tan: nero corvino con focature sopra gli occhi, sulle guance, nella parte interna degli orecchi, sul petto e arti e la parte inferiore della coda. Il color fuoco deve essere brillante. Macchie bianche indesiderabili.
  • Ruby (rubino): monocolore rosso intenso. Macchie bianche indesiderabili.
  • Blenheim: macchie castano intenso ben separate su sfondo bianco perla. Macchie equamente divise sulla testa, lasciando lo spazio fra gli orecchi per una macchia a losanga molto apprezzata (caratteristica unica della razza)
  • Tricolore: nero e bianco ben distribuiti, divisi, con focature sugli occhi, guance, interno degli orecchi e delle gambe, e sulla parte inferiore della coda.


Taglia
Peso:5,4–8kg.

Si desidera un piccolo cane ben proporzionato fra questi due pesi.
 
 

Chihuahua

Aspetto generale
È un cane dalla costruzione compatta. Di grande importanza è il fatto che il suo cranio sia a forma di mela e che porti la sua coda, che è moderatamente lunga, molto alta, sia ricurva che arrotondata a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare.
 
Chihuahua
 
 
Cenni storici
Questa razza porta il nome dello stato più grande della Repubblica del Messico (Chihuahua). Si pensa che un tempo questo cane vivesse allo stato libero e che sia stato catturato e addomesticato dagli indigeni all’epoca della civilizzazione tolteca. Alcune rappresentazioni di un piccolo cane chiamato “Techichi” che viveva nella regione di Tula, furono usate nella decorazione di elementi architettonici di questa città. Queste statue assomigliano molto da vicino ai Chihuahua del giorno d’oggi.

Proporzioni importanti
Lunghezza del corpo è leggermente superiore all’altezza al garrese. Si desidera tuttavia un corpo quasi nel quadrato, specialmente nei maschi. Nelle femmine, a causa della funzione riproduttiva, è permesso un corpo leggermente più lungo.

Comportamento/Carattere
Svelto, sveglio, vivace e molto coraggioso

Mantello

Pelo:in questa razza vi sono due varietà di pelo.
  • Pelo corto: il pelo è corto e ben adagiato su tutto il corpo; in presenza di sottopelo, il pelo è un po’ più lungo; un pelo rado è accettato alla gola e al ventre; è leggermente più lungo sul collo e sulla coda, corto sul muso e gli orecchi. Il pelo è lucido e la sua tessitura è morbida.
  • Pelo lungo: il pelo deve essere fine e serico, liscio o leggermente ondulato; è ricercato un sottopelo non troppo spesso; il pelo è più lungo, formando frange, agli orecchi, collo, sulla parte posteriore degli arti anteriori e posteriori, sui piedi, e sulla coda.
Colore: tutti i colori con tutte le possibili sfumature e combinazioni sono accettati, tranne il “merle”.

Taglia
In questa razza non si tiene conto della taglia, ma solo del peso.
Peso ideale fra 1.5 Kg e 3 Kg. Un peso tra 500 gr. e 1,5 Kg è tollerato.
 
 

Griffoni di Bruxelles

Aspetto generale
Piccolo cane da compagnia, intelligente, equilibrato, sveglio, fiero, robusto, praticamente inscrivibile in un quadrato; con buona ossatura ma tuttavia elegante nei movimenti e nella costruzione; accattivante per la sua espressione quasi umana.
 
Griffoni di Bruxelles
 
 
Cenni storici
Il Griffone di Bruxelles deriva da un piccolo cane a pelo duro chiamato “Smousje”, originario dei dintorni di Bruxelles. Nel XIX secolo, l’apporto di sangue del King Charles Spaniel e del Carlino, diede il pelo nero e corto, e fissò il tipo attuale della razza. Questi piccoli cani sono molto vigili e furono allevati per la guardia alle carrozze e per tener lontani i roditori dalle scuderie. Nel 1883, furono iscritti al L.O.S.H. (Libro delle Origini St. Hubert) i primi Griffoni di Bruxelles: Topsy (L.O.S.H. Nr. 163) e Foxine (L.O.S.H. Nr.164). Verso il 1900 diventarono molto popolari, grazie, fra l’altro, all’interesse loro dimostrato dalla regina Marie Henriette del Belgio. Molto soggetti furono esportati e contribuirono alla propagazione e popolarità della razza.

Proporzioni importanti
Lunghezza del corpo, dalla punta della spalla alla punta della natica: il più possibile uguale all’altezza al garrese.

Comportamento/Carattere
Svelto, sveglio, vivace e molto coraggioso

Mantello

Pelo: il pelo si presenta duro con sottopelo, leggermente ondulato, non arricciato, ma toelettato. Il pelo deve essere sufficientemente lungo per permettere di apprezzarne la struttura. Un pelo troppo lungo nuoce alla silhouette e non è ricercato. Un pelo serico o lanoso è un grave difetto.
L’acconciatura (barba e baffi) comincia sotto la linea naso-occhio e va da un orecchio all’altro, ricoprendo bene il muso e le guance con un pelo ben fitto e più lungo che su tutto il resto del corpo. Sopra gli occhi, il pelo deve essere più lungo che sul resto del cranio e forma delle sopracciglia.

Colore: rosso, rossastro; un po’ di nero è tollerato all’acconciatura della testa.
Qualche pelo bianco è tollerato al petto, ma non ricercato.

Taglia
Varia da 3,5 a 6 Kg.
 
 

Lhasa Apso

Aspetto generale
Ben proporzionato, robusto e con un mantello abbondante ma senza eccesso.
 
Lhasa Apso
 
 
Cenni storici
Il Lhasa Apso viene dal Tibet dove si vive a grandi altitudini e il clima può essere rigido. Il suo pelo lungo e duro, con un denso sottopelo, gli fa da isolante durante l’inverno, e il pelo che gli cade davanti agli occhi lo protegge dal vento, polvere e riverberi di luce. Il Lhasa Apso è una delle molte razze orientali arrivate in Occidente. I primi Apso arrivarono in Gran Bretagna agli inizi del 1920 e furono esposti a Londra poco dopo. Quando apparvero per la prima volta in Gran Bretagna furono confusi con altri cani orientali dal pelo lungo. Un club di razza per il Lhasa Apso fu fondato in Gran Bretagna del 1933.

Comportamento/Carattere
Allegro e deciso. Sveglio, serio ma talvolta riservato con gli estranei.

Mantello

Pelo: pelo abbondante che ricade sugli occhi; ma senza alterare la capacitàvisiva del cane; buoni baffi e barba.

Colore: dorato, sabbia, miele, grigiastro scuro, ardesia, fumo, pluricolore, nero,bianco o brunastro. tutti ugualmente accettabili

Taglia
Altezza ideale al garrese: Maschi 25 cm Femmine un po’ meno.
 
 

Maltese

Aspetto generale
Di piccolo formato, con tronco allungato, ricoperto da peli molto lunghi e bianchi molto elegante e con portamento fiero della testa.
 
Maltese
 
 
Cenni storici
La sua denominazione non indica che la sua provenienza sia l’isola di Malta perché l’aggettivo “Maltese” deriva dalla parola semitica “màlat” che significa rifugio o porto; la radice semitica si ritrova ancora in una serie di nomi di posti marittimi, per esempio nel nome dell’isola adriatica di Méléda, la città siciliana di Melita ed anche in quella dell’isola di Malta. Gli avi di questo piccolo cane vivevano nei porti e nelle città marittime del Mediterraneo centrale, dove cacciavano topi e ratti che pullulavano nei magazzini costieri e nelle navi. Nella lista di cani esistenti al tempo di Aristotele (384-322 A.C.) egli menziona una razza di piccoli cani alla quale attribuisce il nome latino “canes melitensis”. Quello stesso cane era conosciuto nell’Antica Roma: cane da compagnia delle nobildonne, è stato lodato da Strabone, poeta latino del primo secolo dopo Cristo. Rappresentazioni del Maltese di numerosi pittori del Rinascimento mostrano questo piccolo cane nei saloni dell’epoca a fianco di bellissime dame del tempo.

Comportamento/Carattere
Vivace, affettuoso, molto docile, ha grande capacità di intendimento.

Mantello

Pelo: Denso, lucido, brillante-cade pesante e di tessitura setacea, lunghissimo su tutto il corpo nonché diritto. Non esiste sottopelo.

Colore: Bianco puro, una tinta avorio pallido è ammessa.
Tracce di sfumature di un arancio pallido sono tollerate ma non desiderate e costituiscono un difetto.

Taglia
Altezza al garrese: Maschi da 21 a 25 cm. Femmine da 20 a 23 cm.
 
 

Shih Tzu

Aspetto generale
Cane robusto, abbondantemente ricoperto di pelo, ma non esageratamente, con un caratteristico portamento spavaldo e un muso “a crisantemo.”
 
Shih Tzu
 
 
Cenni storici
La gente tende a confondere lo Shih Tzu con il Lhasa Apso, ma sono molte le differenze fra loro. Le radici di questa razza sono da individuarsi in Tibet, ma si sviluppò in seguito in Cina, dove cani simili a questi vivevano nei palazzi imperiali. La Cina divenne una Repubblica nel 1912, dopo di che esemplari della razza trovarono la strada verso l’Occidente, anche se la prima importazione in Inghilterra non fu documentata prima del 1931. Fu riconosciuta come razza separata delle altre razze orientali nel 1934 e ottenne dal Kennel Club un proprio Libro Origini nel 1940, con possibilità di certificati validi per il campionato dal 1949. L’aspetto di crisantemo che ha la testa del Shih Tzu è molto accattivante, ed è causato dalla crescita del pelo al di sopra della canna nasale.

Comportamento/Carattere
Intelligente, attivo e sveglio. Amichevole e indipendente.

Mantello

Pelo: pelo esterno lungo, fitto non arricciato, con moderato sottopelo, non lanoso. Leggera ondulazione permessa. Il pelo non deve diminuire la capacità visiva del cane. La lunghezza del mantello non dovrebbe limitare il movimento.

Colore: tutti i colori sono ammessi; la lista sulla fronte e la punta bianca della coda sono altamente desiderabili in tutti i cani pluricolori.

Taglia
Altezza al garrese: non più di 27 cm.
 
 

Spitz Tedeschi

Aspetto generale
Gli Spitz sono cani accattivanti per il loro bel mantello, tenuto sollevato da abbondante sottopelo. Particolarmente appariscente il forte collare attorno al collo, simile ad una criniera, e la coda cespugliosa portata bravamente sopra il dorso. La testa da volpe con occhi attenti e i piccoli orecchi appuntiti, inseriti vicini uno all’altro, danno allo Spitz il suo unico, caratteristico aspetto ardito.
 
Spitz Tedeschi
 
 
Cenni storici
Gli Spitz Tedeschi discendono dal “Cane della Torba” (Torfhund) “Canis Familiaris Palustris Rütimeyer” che viveva nelle torbiere all’Età della pietra e dal più tardo Spitz dei Villaggi a Palafitte (Pfahlbau); sono la razza di cani più antica dell’Europa Centrale. Numerose altre razze hanno avuto origine da loro.

Comportamento/Carattere
Lo Spitz Tedesco è sempre attento, vivace ed eccezionalmente devoto al suo padrone. Apprende in fretta ed è facile da addomesticare. Diffida degli estranei e il suo totale disinteresse per la caccia, ne fa il cane ideale per la guardia della casa e della fattoria. Non è né timido né aggressivo. Le sue più importanti caratteristiche sono la robustezza, la longevità, e la capacità di sopportare qualsiasi condizione atmosferica.

Mantello

Pelo: lo Spitz tedesco ha un doppio pelo: quello di copertura lungo, diritto, sollevato, e un sottopelo corto, fitto, simile all’ovatta. La testa, gli orecchi, parte anteriore degli arti e i piedi sono ricoperti da pelo corto, spesso vellutato. Il resto del corpo ha un lungo mantello abbondante. Non ondulato, arricciato o cordato, non diviso sul dorso. Collo e spalle sono ricoperti da una fitta criniera. Il posteriore degli arti anteriori è ben frangiato. Gli arti posteriori hanno ampie frange dalla groppa al garretto. La coda è cespugliosa

Colore:
  • Piccoli Spitz: nero, marrone, bianco, arancio, grigio sfumato, altri colore
  • Spitz Nani: nero, marrone, bianco, arancio, grigio sfumato, altri colore
  • Spitz nero: nello Spitz nero, il sottopelo e pelle devono pure essere neri e il colore sulla superficie deve essere un nero brillante senza alcun bianco o altre macchie.
  • Spitz marrone: lo spitz marrone dovrebbe essere uniformemente marrone scuro
  • Spitz bianco: il mantello dovrebbe essere bianco puro, soprattutto senza alcuna traccia di giallo, il che accade spesso, specialmente sugli orecchi.
  • Spitz arancio: dovrebbe essere uniformemente colorato nella sfumatura media della gamma.
  • Spitz altri colori: il termine “altri colori” comprende tutte le sfumature di colori come: crema, crema-sabbia, arancio-sabbia, nero e fuoco, pluricolori (con bianco sempre come colore principale). Le macchie nere, marroni, grigie o arancio devono essere distribuite su tutto il corpo


Taglia
Altezza al garrese:
  • Spitz Piccolo 26 cm +/- 3 cm
  • Spitz Nano/Pomerania 20 cm +/- 2 cm

 
 

Barboncino Nano

Aspetto generale
Cane di medie proporzioni, col caratteristico pelo crespo, riccio o cordato. L’aspetto è di un animale intelligente, costantemente attento, attivo, armoniosamente costruito e che dà l’impressione d’eleganza e fierezza.
 
Barboncino Nano
 
 
Cenni storici
Etimologicamente, la parola francese “caniche”, deriva da “cane”, termine francese che indica la femmina dell’anatra. In altri paesi, questo termine fa riferimento allo sguazzare nell’acqua. In origine, questo cane era utilizzato nella caccia agli uccelli acquatici. Discende dal Barbet di cui ha conservato molte caratteristiche. Nel 1743, lo si chiamava “la caniche”: femmina del Barbet. Più tardi, il Barbet e il Barbone si diversificarono sempre più. Gli allevatori si sforzarono di ottenere dei soggetti originali e di colore uniforme. Il Barbone è diventato molto popolare come cane da compagnia, per il suo carattere amabile, gioioso e fedele, ma anche per le sue quattro taglie e i suoi colori diversi che ciascuno può scegliere a suo piacimento.

Comportamento/Carattere
Cane noto per la sua fedeltà, pronto ad imparare e ad essere addestrato, il che lo rende un cane da compagnia particolarmente piacevole.

Mantello
Pelo: pelo abbondante di tessitura fine, lanosa e ben arricciata, elastica e resistente alla pressione della mano. Deve essere spesso, fitto, di lunghezza uniforme, e formare riccioli regolari.

Colore: Pelo monocolore: nero, bianco, marrone, grigio, albicocca e rosso fulvo.


Taglia
Al di sopra dei 28 fino ai 35 cm. Il barbone di questa taglia deve mostrare nel suo insieme l’aspetto di un barbone mediamole ridotto, conservando il più possibile le stesse proporzioni e senza mostrare alcun segno di nanismo.

 
 

Zwergschnauzer

Aspetto generale
Piccolo, vigoroso, più raccolto che slanciato, dal pelo duro, elegante, un modello ridotto dello Schnauzer, esente da qualsiasi apparenza di nanismo. Inscrivibile in un quadrato; l’altezza. Al garrese corrisponde pressappoco alla lunghezza del corpo. Intelligenza, sicurezza, resistenza e vigilanza fanno dello Zwergschnauzer un piacevole cane da casa, da guardia e da compagnia che può essere tenuto senza problemi anche in un piccolo appartamento.
 
Zwergschnauzer
 
 
Cenni storici
Verso l’inizio del XX° secolo, nella regione di Francoforte, iniziò a diffondersi lo Schnauzer nano, quando ancora era conosciuto come Pinscher nano a pelo duro. Poiché esistevano forme, taglie e tipi diversi, e si aveva una mescolanza disordinata di cani a pelo duro, morbido e serico, non fu un compito facile creare una razza di cani piccoli, il cui aspetto esteriore e le qualità di carattere corrispondessero e quelle del suo fratello più grande, lo Schnauzer

Comportamento/Carattere
Cane noto per la sua fedeltà, pronto ad imparare e ad essere addestrato, il che lo rende un cane da compagnia particolarmente piacevole.

Mantello
Pelo: il pelo deve essere duro (a “fil di ferro”), e ben folto. Consiste di un fitto sottopelo e di un pelo esterno mai troppo corto, duro e aderente al corpo. Il pelo di copertura è rude, sufficientemente lungo da permettere l’esame della sua tessitura; non è crespo né ondulato. Sulla testa e sugli arti tende ad essere un po’ meno duro; sulla fronte e orecchi è corto. Caratteristiche e tipiche sono la barba non troppo morbida sul muso e le sopracciglia cespugliose che nascondono leggermente gli occhi.

Colore:
  • Nero puro con sottopelo nero
  • Pepe e Sale (sabbia carbonato con macchie sabbia)
  • Nero / argento
  • Bianco puro con sottopelo bianco
Taglia
Altezza al garrese: Maschi e femmine da 30 e 35 cm.
Peso Maschi e femmine da 4 a 8 kg
 
 

Bouledogue Francese

Aspetto generale
Tipico molosside di piccola taglia. Possente nelle pur ridotte dimensioni, corto, tarchiato, raccolto in tutte le sue proporzioni, a pelo raso, con muso corto, naso rincagnato, orecchie erette e con coda naturalmente corta. Deve apparire attivo, intelligente, molto muscoloso, di costruzione compatta e con una solida ossatura. Nessun carattere deve apparire così esagerato rispetto agli altri da nuocere all’armonia generale del cane, o da conferirgli un aspetto sgradevole o da disturbarne il movimento.
 
Bouledogue Francese
 
 
Cenni storici
Discende con ogni probabilità, come tutti i mastini, dai molossi dell’Epiro e dell’Impero Romano, parente del Bulldog della Gran Bretagna, degli Alani del Medio Evo, dei mastini (dogues) e dei piccoli cani tipo mastino (doguins) della Francia, il Bouledogue che conosciamo è il prodotto dei diversi incroci compiuti da appassionati allevatori nei quartieri popolari di Parigi intorno all’anno 1880. A quell’epoca, da cane di scaricatori dei mercati generali parigini, macellai e cocchieri, seppe conquistare l’alta società e il mondo degli artisti grazie al suo aspetto fisico così particolare nonché al suo carattere, diffondendosi rapidamente. Il primo Club di razza fu fondato nel 1880 a Parigi.

Comportamento/Carattere
Cane da compagnia, socievole, vivace, giocherellone, sportivo, sveglio.

Mantello
Pelo: pelo raso, fitto, lucido e morbido, senza sottopelo.

Colore: fulvo, tigrato o meno, con o senza macchie bianche.

Mantelli senza macchie bianche (ESTESE)
Fulvo: mantello di colore uniforme che va dal fulvo chiaro al fulvo carico, talvolta con presenza di una colorazione più chiara nelle parti declivi, con o senza maschera nera, sebbene la sua presenza sia da preferire. Macchie bianche di limitata estensione possono essere presenti.

Bringè: mantello fulvo mediamente attraversato da striature scure trasversali che creano l’effetto di una “tigratura”; le striature non devono mai essere talmente estese da coprire il colore fulvo di fondo. Una maschera nera può essere presente. Macchie bianche di limitata estensione possono essere presenti.

Mantelli con macchie bianche (ESTESE)
Bringè con macchie bianche di medie dimensioni o invasive: detto “CAILLE”, le macchie sono idealmente distribuite su tutto il corpo. Alcune chiazze sulla pelle sono ammesse.

Fulvo con macchie bianche di medie dimensioni o invasive: detto “BIANCO/FULVO”, le macchie sono idealmente distribuite su tutto il corpo. Alcune chiazze sulla pelle sono ammesse.

Taglia
Altezza al garrese: maschi da 27 a 35 cm; femmine da 24 a 32 cm; tolleranza: 1 cm al di sopra o al di sotto dei limiti previsti

Peso: maschi: 9 - 14 Kg; femmine: 8 - 13 Kg; una tolleranza di 500 g in eccesso è consentita se il soggetto rientra bene nel tipo